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Gabriele Cento: senza la musica non si può dire di essere vivi

Ma come nasce un tuo pezzo?
Quanto ci impieghi a comporre? Pensi al brano come fosse una poesia?
Nasce da sé, è un urgenza scrivere musica?

A fare troppe domande ad un musicista, si rischia di perdersi poi dietro alle parole.
Meglio seguire le note di  Direzioni alternative e vivere ciò che si sente come una melodia che sfiora l’animo e il tempo.

E soprattutto, sai vero che la tua musica porta nel posto esatto dove uno vorrebbe essere?

Grazie a Gabriele Cento per la produzione di questo video creato appositamente per il mio blog; un bell’incontro nato dalla stessa passione per la musica e  attraverso la musica, accompagnati.
E grazie a chi ha collaborato alla riuscita del video, Giorgio De Lucchi alla regia e e Francesco lacopo assistente audio.

Chiara

Per chi volesse ascoltare Gabriele e magari votarlo -il premio è una serata al Blue Note di Milano-, vi lascio il link del contest a cui partecipa con Elisa Maffenini alla voce. Io, se vi fidate di me, lo voterei. Hanno talento!
Clicca QUi il link

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Assi e How To Demo: l’arte eccelsa della liuteria

L’albero è natura in evoluzione, armonie di sole, pioggia, terra. Il legno che ne nasce genera nuovo movimento, liberandone il vento, i sussurri della notte, il districarsi delle radici.

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Assi Guitars

Dai tronchi segati, linfa dispersa, venature interrotte, s’intravedono fessure di futuro, occasioni stabili o mobili, essenziali o futili. Il legno è prima necessità, bruciato nei camini, nascosto in tavoli o letti, ridotto a carta, cassa, vetrina d’arte.
Occorre quindi una mano esperta a riconoscere le assi, una accanto all’altra, un occhio saggio, il fiuto dell’artista; occorre un orecchio acuto, un ingegno fine,  una mano esperta.
Occorre un liutaio.

Assi Guitars
Assi Guitars

L’idea è nella mente, la mano scolpisce. Tratti morbidi, diretti, curvi, l’uomo e la natura parlano lo stesso linguaggio.

Assi Guitars
Assi Guitars

Precisione, silenzio e la musica già risuona dentro, gesti secolari senza tempo.

Assi Guitars
Assi Guitars

Il liutaio è un mestiere antico che rincorre il presente, lo supera.
Il legno ascolta e rimanda ciò che vive. Il legno si presta. Si pressa, si incastra. Nasce.

Assi Guitars
Assi Guitars

Nasce una chitarra, un basso, colori, forme, misure, una cassa armonica che deve ritmare il tempo, cullare i desideri, incantare le menti. Lo sai vero che costruire una chitarra è un po’ dar vita?

Assi Guitars
Assi Guitars

Ma chi è il moderno liutaio? E’ chi sa stare dietro ai tempi, chi sa costruire il vecchio e adattarlo al nuovo, unendo competenza ed inventiva.
Così nasce Assi Guitars, dalla professionalità di Giacomo E. Salmoiraghi Luthier/Designer; Giorgio De Lucchi Photographer/Consultant; Gabriele Cento ( qui la sua intervista su Poeti d’ombra Artist/Coordinator e Francesco Lacopo Assistant/Builder.

Eccoli, disegnati da Simona Tosi ( qui il suo link Fb)

Giacomo, Giorgio, Gabriele, Francesco
Giacomo, Giorgio, Gabriele, Francesco

Eccoli a Novegro, Gabriele Cento e Pietro Nobile ( qui il sito)

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Un basso come quello sul tavolo non può passare inosservato, vero?
Splendido!

Assi Guitars Sciatt basso
Assi Guitars Sciatt basso

Pare quasi normale che sia stato prescelto come basso della settimana dalla rivista musicale americana “No Treble”
(qui il link con le caratteristiche del basso)

Se ancora non fosse chiaro cosa si possa produrre unendo legno e genialità artigianale ecco il sound di Sciatt

Assi Guitars è su facebook

E su youtube con How To Demo di Gabriele Cento

Chiara

Poesie di: Francesco Deiana

VOGLIO TORNARE FRA GLI ESSERI UMANI

Vivo da solo, non pago l’affitto,
son paraculo, e questo l’ammetto,
parlo con tutti, però resto zitto,
mi si confà questa vita da inetto.

Passo la notte fissando il soffitto,
apro il computer e già mi connetto,
palpita il cuore, mi sento trafitto,
conto gli “I like” e ritorno nel letto.

Sono imbrigliato da questo gomitolo,
Facebook mi corre di sotto le mani,
un piciu che tagga adesso lo stritolo:
non posti più le sue foto di cani.

È ormai tempo di chiuder capitolo,
portami altrove da ‘sti ciarlatani,
leggilo bene codesto mio titolo:
voglio tornare fra gli esseri umani.

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NON CI SONO TERAPIE

Tentar di combaciare con l’immagine
che si ha di se stessi è pericoloso,
tra me e me s’è aperta una voragine,
uno iato incolmabile, impietoso.

Non ho ancora intrapreso un’indagine
seria su me stesso, perché non mi oso,
mi limito a sfogliar poche pagine
che già conosco, e poi mi riposo.

Uno psicologo serve, mi dici,
a superare le malinconie
che impediscono d’essere felici.

Forse, ma non ci sono terapie
che possan sostituire gli amici
e possan sostituir le poesie.

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ORAMAI MI PRENDONO TUTTI IN GIRO

Oramai mi prendono tutti in giro
perché scrivo sonetti, normalmente
ci sono quelli a cui non frega niente,
secondo altri invece me la tiro.

C’è quello che non lo sai veramente
cosa pensa, ti legge e fa un sospiro,
poi c’è quello per il quale deliro,
quello finto e accondiscendente.

“Belle”, mi dice, “mi piacciono molto
le tue poesie”, ma io soprassiedo
e guardo l’espressione del suo volto,

non capisco però che cosa vedo,
solamente so che più lo ascolto
più mi rendo conto che non gli credo.

Intervista a: Gabriele Cento

1)Presentati brevemente, indicando anche il tuo blog o un tuo riferimento nel web, se ne usi uno per pubblicare.

Mi chiamo Gabriele Cento sono un chitarrista e mi occupo di musica a tutto tondo: compongo, scrivo ed arrangio per altri artisti, mi occupo di didattica e di recente mi sto aprendo a nuove idee inerenti l’editoria.

2) Quando hai iniziato a suonare, cosa ti ha spinto e perché?
Ho iniziato all’età di 10 anni, non ricordo di una precisa “spinta” semplicemente ho sentito la necessità di avere uno strumento musicale, in particolare la chitarra. Solo in un secondo momento, col tempo, ho capito che stava divenendo una vera e propria vocazione per me stesso.

3) Che genere di musica componi? Se più di uno, in quale pensi di riuscire ad esprimerti meglio?
Non sono un fan delle etichette dei generi musicali,compongo in diversi linguaggi sia per lavoro che per ricerca personale, di recente ho scoperto alcuni segreti del mondo della chitarra acustica che attualmente rappresenta per me la massima forma di comunicazione parlando di scrittura e composizione.

4) Il tuo lavoro è influenzato/ispirato da qualche musicista del passato? Se sì, chi è e in che modo ti influenza/ispira?
Parlando dei grandi del passato, ci sono molti modi in cui un’artista può influenzarti non solo attraverso la sua arte e il suo stile, ma anche attraverso i modi che nel suo momento storico è riuscito ad inventare per promuovere la sua musica o se stesso: oggi un tema ancora in primo piano! Considerando questi elementi mi viene sempre in mente Paganini che fu un abile promotore di se stesso viaggiando per l’Europa su di una carrozza per i suoi “tour”.

5) Definisci il tuo stile musicale con un aggettivo e spiegane il motivo.
Come accennavo poco prima non essendo un grande supporter delle etichette, non mi sono preoccupato di fornirmene una.

6) Si dice che per vedere il mondo per quello che è veramente si dovrebbero guardare commedianti, artisti, poeti e musicisti. Che cosa pensi emerga spontaneamente dalle tue opere?
Non conosco la risposta precisa,posso solo augurarmi che con molta trasparenza la musica da me composta possa trasmettere in ogni individuo una reazione differente così che possa mantenere degli elementi cangianti e non divenire monotona

7)Spesso i musicisti sono attivi anche in altri campi creativi. Oltre alla musica ti esprimi anche in altri campi artistici? Quali?
Personalmente mi esprimo in numerosi contesti ma sempre inerenti attività di carattere musicale.

9) Quale tipo di musica preferisci?
Tutta quella che cattura la mia sensibilità o la mia attenzione.

10) C’è qualche musicista che vorresti raccomandare? (se possibile aggiungi anche il link al blog)
Sicuramente il mio mentore ed amico Pietro Nobile (www.pietronobile.com) caposcuola Italiano della chitarra acustica

11) Hai mai pubblicato una raccolta personale della tua musica? Se sì fanne una breve descrizione indicando anche i dettagli della pubblicazione.
Proprio quest’anno sono a lavoro su 2 album di inediti. Il primo è un disco che include mie composizioni elettriche (con la band intera) ed anche acustiche, ed ospita alcuni amici musicisti che nel corso degli anni ho conosciuto e con i quali sono nate grandi amicizie oltre che grande feeling musicale. Il secondo album dal titolo “Essential” lo sto producendo in duo con la cantante Elisa Maffenini, queste composizioni inedite sono per noi una enorme sfida in quanto tutto l’organico è ridotto alla chitarra acustica e alla voce e non è sempre molto semplice far funzionare tutto con così pochi elementi, da qui il titolo Essential.

12) Spesso i musicisti sono persone eccentriche. C’è qualcosa di te che rientri in questa definizione?
E’ una domanda perfetta per i miei collaboratori! Ad ogni modo è probabile che ci siano nella mia personalità degli elementi di eccentricità che alcuni potrebbero definire “estro”, non saprei però dire quali con precisione.

13) Per chiudere l’intervista segnala un tuo video o mp3 che credi sia il migliore. Lavoro molto con il video e tra gli ultimi ripresi ho molta simpatia per il seguente, girato per una liuteria lombarda, l’ho scelto poiché ha un suo velo di ironia.

Grazie ed un saluto a tutti i lettori.